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ARENA BORGHESI - Introduzione
Questa pagina è frutto del tentativo di lasciare una traccia scritta ai primi 25 anni dell’Arena, nella speranza di saper riannodare le tante stagioni trascorse a quei tratti comuni che le hanno caratterizzate.
Che non sono pochi. Che ci sembrano importanti.
Primo tratto, il Progetto.
L’Arena nasce non perun vuoto da riempire ma per qualcosa di valido e durevole da fare assieme: “ … il progetto Arena Borghesi ci ha messo davvero molti anni a “definirsi” nei dettagli, non senza errori: d’altra parte ogni stagione era una specie di scommessa in cui entravano in gioco questioni nuove e differenti …”.
Questa la testimonianza di un fondatore, esattamente la stessa cosa che sperimenta chi è impegnato oggi.
Il testimone che dal gruppo fondatore è poi passato di mano in mano è ancora il piacere di aprire spazi della città coi quali aprire spazi altrettanto piacevoli di incontro tra/con le persone (che qui chiamiamo Pubblico).
Volendo trarre un bilancio possiamo ben dire che siamo anche stati fortunati: c’è sempre stato modo di coniugare Progetto e Pubblico in un processo circolare e virtuoso. Così che l’Arena ha potuto raccontare il mutare del cinema ai suoi spettatori ed ha potuto mostrare loro il mutare dei tempi senza annoiarli più di tanto.
Secondo tratto, il Comune.
Leggerete più avanti il ricordo delle estati romane ai tempi di Nicolini e del Massenzio …. Penso che questo richiamo sia appropriato poiché anche a Faenza l’Assessorato alla Cultura è stato ed è il fulcro costante del progetto in tutto il suo percorso, dalla gestazione ad oggi. È stato ed è un sostegno concreto e convinto, nonostante il mutare delle Giunte e nonostante le crescenti (ormai enormi) difficoltà tecniche e logistiche.
Ma è stato ed è anche qualcosa di più.
Oltre al valore in sè, che pure non è poca cosa, l’Arena è stata anche valutata in un quadro più ampio che vede l’offerta culturale plurale, la partecipazione diffusa, lo sviluppo associativo, la collaborazione come reali e costanti punti di forza della e nella città, e non episodi effimeri o stagionali.
L’Arena è l’Arena perché Faenza incontra e conosce il Cinema tutto l’anno in tante espressioni, modalità e forme, ciascuna rispettata e valorizzata. E, forse, anche Faenza non sarebbe quella che è senza l’Arena …
Terzo tratto, il lavoro comune.
Sono nato e cresciuto nell’associazionismo. Sono di recente tornato ad impegnarmi nell’associazionismo. Dunque è facile per me dire che il lavorare insieme è forse il più forte dei tratti comuni di questa esperienza.
Ed anche il più difficile, il più fragile. Ma anche il più libero e stimolante ... spesso anticamera dell’amicizia.
Questo tratto ha retto non poche vicende burrascose; per esempio ha visto morire Bellissima ma ha consentito il risorgere dalle sue ceneri de Il Raggio Verde. Ha consentito che il valore di Bellissima si facesse valore ememoria ne Il Raggio Verde.
Oggi questa dimensione non è facile da trovare e, soprattutto, da preservare. Si procede lavorando in una zona di confine tra lo spirito del volontariato e le opportunità di farne un guadagno, una legittima professione. Ci si avvale molto della gratuita disponibilità di tanti, soprattutto giovani. E sappiamo bene quanto la gratuità sia merce massimamente deperibile oggigiorno. Come la giovinezza (ma questa da più antica data).
Quarto tratto, il catalogo critico.
Nel centro di questa pubblicazione troverete riprodotte in quadricromia tutte le copertine di 25 anni. Al centro esattamente come centrali sono stati i cataloghi che hanno puntualmente accompagnato le programmazioni. Ogni copertina è un pezzo unico ma non a sé stante. Ogni copertina ha il suo umore, la sua genialità, il suo gusto, la sua storia. Ma il suo legame di servizio e di introduzione ai testi sempre traspare.
Alcune copertine sono semplici, altre al limite della leggibilità. Alcune sono sobrie, altre esilaranti. Alcune ammiccano alle visioni che sottendono, altre restano impassibili da giugno a settembre (massimo cambiano colore). Ma con le copertine è la sostanza del catalogo che si è altrettante volte fatta in quattro per essere utile, facile, gradevole. So quanta passione e quanto lavoro di ricerca sta in ogni riga e basta questo per farne un vero gioiello da collezione.
Debbo accennare ad altri tratti importanti, ma non costanti come i primi.
Il primo aspetto è quello degli Sponsor istituzionali. Ossia quei finanziatori intesi come sostenitori del prodotto,assolutamente da non confondere con gli inserzionisti pubblicitari, per quanto altrettanto utili e bene accetti. Negli anni questi sponsor sono cambiati più volte, pur mantenendosi nella cerchia di Banche e Fondazioni loro correlate. Vanno citati perché il sostegno economico accordato all’Arena dai vari Consigli di amministrazione è sempre stato in primis correlato al contenuto in termini di interesse, di partecipazione e, credo, di apprezzamento.
Che non si possa dire male pubblicamente dei propri sponsores è cosa ovvia e giusta. Ma questo non esclude che il motivo della mia citazione possa essere altrettanto giusto e vero.
Comunque sia, la questione è che senza gli Sponsor non ci sarebbe stata un’Arena meno bella, meno valida, meno ricca … Non ci sarebbe stata Arena e basta!
Comunque sia, il sodalizio si regge su due condizioni base: qualità del prodotto e trasparenza dei conti. Mi sembra questa una buona garanzia per tutti.
Un secondo aspetto si è consolidato solo negli ultimi tempi: l’Arena come esperienza di collaborazione tra associazionismo culturale (cineclub Il Raggio Verde) e impresa commerciale (Italsar srl). Credo che l’Arena Borghesi sia al riguardo un caso unico in tutta la Regione Emilia-Romagna.
Potrebbe essere un fatto privato, se non ché proprio questa esperienza rimanda agli aspetti (problemi) di equilibrio molto instabile tra qualità dell’offerta e margini operativi del ricavo. Attorno all’Arena Borghesi, la più longeva della Regione, in questi recentissimi anni molte arene chiudono o stanno per farlo.
La partnership in corso è la risposta che abbiamo intravisto come la migliore possibile, ma la cui efficacia è ancora tutta da verificare.
***
Un bravo ai fondatori; agli amministratori; ai finanziatori; ai conduttori; ai sostenitori; ai passati, presenti e futuri spettatori ... e un grazie di cuore a tutti.
Guido Mondini
Presidente del Cineclub Il Raggio Verde - 2007
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1982-2006:
25 anni di Arena
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