Si rinnova l’appuntamento con la manifestazione Ottobre Giapponese organizzata dalla Associazione per gli scambi culturali fra Italia e Giappone ASCIG
La sezione cinematografica della manifestazione di quest’anno è interamente dedicata al regista Hara Kazuo, attualmente riconosciuto come il più importante documentarista vivente del Giappone, che sarà ospite in Italia e presente alle proiezioni tra cui quella faentina.
L’appuntamento è per giovedì 17 ottobre alle ore 21.00 al Cinema Italia
Eros Estremamente Privato: Canzone D’amore 1974
Hara Kazuo — 98′ — Giappone 1974
Proiezione in lingua originale giapponese sottotitolata in italiano
Un documentario senza precedenti che si spinge agli estremi dell’“estremamente privato”. Un’opera controversa che ha fatto conoscere al mondo il nome del regista Hara. L’ex moglie di Hara, Takeda Miyuki, convinta assertrice della liberazione della donna, va a vivere ad Okinawa per vivere una vita indipendente. Decide di dare luce un bambino di cui è in attesa, dopo una relazione occasionale con soldato Afro-americano che ha incontrato nella sua città natale, mentre convive con la sua compagna, che ha conosciuto in un bar. Hara Kazuo entra nei meandri più reconditi e privati di questa vicenda, filmando anche i momenti più intimi, incluso il parto del bambino, con la sua 16 mm a mano, per realizzare un film disturbante e sconvolgente.
Il commento di Hara: dopo aver visto questo film, il regista Martin Scorsese ha affermato “nessuno ha mai visto un film come questo. Nessuno ha mai fatto un film come questo”. Con questo film il metodo dell’auto-documentario è diventato noto al mondo.
Eros estremamente privato. Canzone d’amore, del 1974, Hara ha rotto le barriere tra sfera privata e pubblica, facendo oggetto del film la femminista radicale Takeda Miyuki, con cui aveva avuto anche una relazione affettiva, troncata dalla stessa Takeda alla ricerca della affermazione della propria identità.
Prof. Marco Del Bene
Hara attraverso la sua cinepresa, secondo la sua stessa testimonianza, vive l’esperienza con il distacco e la freddezza che gli derivano dal ruolo di cameramen e regista.
Secondo Scott McDonald, con Eros estremamente privato. Canzone d’amore Hara Kazuo “ha allagato i confini di ciò che è possibile filmare… un film fondamentale, al limite tra opera rivoluzionaria e auto-terapia”. In effetti Hara vuole filmare non solo gli aspetti pubblici, ma anche e soprattutto quelli privati dei suoi soggetti. Il suo scopo non è mai quello di emettere un giudizio o provare una tesi, piuttosto Hara preferisce partire da un soggetto e andarne a scoprire tutte le sfaccettature, un processo in divenire in cui il momento di posare la cinepresa è quando si arriva a una comprensione, a toccare la verità di ciò che si tratta.
Realizzo documentari da più di 50 anni e nei miei lavori ho sempre ritratto gente comune che resiste al potere. Io protagonisti ed io siamo la stessa cosa. Quello che mi sento di dire è che se la gente comune vuole la felicità e la pace, non ha altra scelta che lottare contro il potere.
Hara Kazuo




